Arte e cultura
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La chiesa di Santo Stefano inglobò con le sue fondamenta una  chiesa preesistente, che poi fu adibita a Cripta. Nel 1806 con l'emanazione da parte di Napoleone dell' Editto di Saint Cloud, venne ordinato di riesumare i corpi sepolti nelle chiese per metterli in cimiteri al di fuori delle mura. Fu così che durante i lavori di recupero nella cripta di Santo Stefano, vennero alla luce dei corpi perfettamente mummificati. Grazie ad approfonditi studi scientifici si è giunti alla conclusione che la mummificazione avviene per merito delle componenti chimiche presenti nel terreno, il quale essicca completamente le cellule umane lasciando intatti i tessuti. Si possono ammirare ancora oggi, i lineamenti del viso, le orecchie, i capelli, i denti e tutto lo strato cutaneo. Unico enigma irrisolto è la provenienza del terreno che è stato portato nella cripta come riempimento e che ancora oggi viene analizzato e studiato da numerosi geologi e ricercatori. La leggenda vuole che questo terreno sia stato fatto portare a Ferentillo per volere della famiglia Cybo dalla lontana Terra Santa(A.Moriggia per l'Accademia dei Lincei nel 1887). Non di minor valore sono gli affreschi presenti sulle pareti della cripta, che, a causa dei lavori per l'edificazione della chiesa superiore, risultano compromessi. 

Tali affreschi databili tra la fine del 1300 e l'inizio del 1400, sono di pregiata fattura e del tutto simili ad altri affreschi presenti nella chiesa di San Nicola di Monterivoso e nella chiesa di Umbriano. Da alcuni anni è stato allestito all' interno della cripta un vero e proprio Museo visitabile con tour guidati che illustrano le storie e la vita di quei corpi.

ORARI DI APERTURA MUSEO:

OTTOBRE E MARZO

matt. 9.30 - 12.30

pom. 14.30 - 17.30

DA NOVEMBRE A FEBBRAIO

matt. 10.00 - 12.30

pom. 14.30 - 17.00

DAL 1 APRILE AL 30 SETTEMBRE

matt. 9 - 12.30

pom. 14.30 - 19.30